Tonnara del Secco

Tonnara del Secco

Tonnara del Secco

La tonnara a terra, oggi in disuso, era una struttura a servizio della tonnara a mare, provvista di  magazzini per la conservazione delle reti, ripari per le barche e caseggiati per l’alloggio delle ciurme, oltre che di uno stabilimento per la lavorazione del tonno. Nel  mare di San Vito, le reti per la cattura dei tonni che in primavera percorrevano numerosi le acque del Golfo di Castellammare, furono calate dal XV secolo, fino al 1968.  Oggi la tradizionale “mattanza”, termine con il quale si indica il cruento rito dell’uccisione dei tonni, nella cosiddetta camera della morte, non viene più praticata.

Le prime notizie ufficiali della tonnara di San Vito risalgono al 1412, quando re Ferdinando permise la pesca del tonno nel mare sanvitese.

A pochi metri dall’edificio si trovano i resti di antichissime vasche cetariae,  risalenti al IV secolo a. C., nelle quali si lavorava il pesce, anche tonni, per realizzare il pregiato garum (salsa di pesce), molto apprezzato dai Romani.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Chiudendo questo banner, cliccando in un'area sottostante o accedendo ad un'altra pagina del sito, acconsenti all’uso dei cookie. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la pagina Privacy policy

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi