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CUSTONACI  terra del marmo

Custonaci, il primo polo marmifero in Sicilia, il secondo in Italia ed in Europa con un bacino di 62 kmq, di importanza non solo geologica ma soprattutto economica, sorprende il visitatore non solo per i suoi marmi, e il suo santuario, ma anche per la straordinaria bellezza dei panorami sul mare che si possono godere da vari punti di osservazione. Dal Belvedere del Giardino comunale, posto accanto al Municipio si viene catturati dalla vista del Monte Erice a sud per poi proseguire lo sguardo verso nord fino a chiudere lo scenario con il Monte Cofano che si erge maestoso sulla baia di Cornino.

Questa  piccola baia, antico borgo marinaro di Custonaci, ha una suggestiva  insenatura sabbiosa,  frequentata d’estate da numerosi bagnanti, la maggior parte dei quali, attirata dalle limpide acque cristalline, ha scelto il litorale come luogo di villeggiatura. Lo splendido mare, fregiatosi nel 2001 della bandiera blu d’Europa, si presta per sport nautici e piacevoli escursioni in barca, mentre la pescosità dei fondali rappresenta un costante invito per gli amanti della pesca .

Lo sviluppo urbanistico della città di Custonaci è legato ai pellegrinaggi al santuario della “Madonna di Custonaci” dove si venera la preziosa immagine della Madonna con il bambino, raffigurata su una tavola del secolo XVI.

Forte è il legame della gente dell’agro ericino alla Madonna di Custonaci, patrona di numerosi Comuni staccatisi da Erice; il santuario, è stato per secoli meta  di pellegrini, venuti a rendere omaggio alla Madonna, arrivata dal mare, secondo  la tradizione, su di una nave veneziana o francese  scampata ad un naufragio e approdata a Cala Buguto. Tale evento, ogni ultimo lunedì del mese di agosto, durante i festeggiamenti in onore della Madonna  viene rievocato con il suggestivo arrivo di un veliero e lo sbarco di una copia del quadro, nella spettacolare cornice della baia illuminata dai fuochi pirotecnici e alla presenza di una  folla numerosa che, con fiaccole, accompagna la sacra immagine fino al paese.

Partendo dalla Baia di Cala Buguto, ci si può inoltrare nella Riserva Naturale orientata “Monte Cofano” soffermandosi presso la torre di San Giovanni (secolo XVI), la chiesetta del Crocefisso,  l’ex tonnara di Cofano.

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